Calcolo micropermanenti e macropermanenti: come funziona

 In Guide

Ogni volta che il nostro corpo subisce una lesione perde una percentuale della propria integrità fisica. Più la percentuale persa è alta, più la nostra vita ne risentirà.”

Il danno biologico può essere suddiviso in danno biologico di lieve entità e di non lieve entità e viene misurato in punti percentuali che vanno dall’1% al 100%.
In base alla gravità, le lesioni possono essere categorizzate in:

  • Micropermanenti, chiamate anche lesioni di lieve entità, che comportano un’invalidità permanente fino al 9%
  • Macropermanenti, definite anche di non lieve entità, che comportano un’invalidità permanente dal 10% fino a un massimo del 100%

La differenza sostanziale tra micropermanenti e macropermanenti è la ripercussione nella vita quotidiana: mentre le prime possono generare un piccolo fastidio, senza però alterare lo svolgimento della propria quotidianità, le seconde la cambiano profondamente.

Le lesioni micropermanenti, generalmente non incidono sulla capacità di produrre reddito, perciò ai fini di un risarcimento sono valutate solo come danno biologico, a meno che non si provi che le lesioni abbiano prodotto delle conseguenze sulle capacità lavorative.

Come chiedere il risarcimento

Il 70% di sinistri che le compagnie di assicurazione ricevono è fatto di micropermanenti.

Sia che si tratti di micropermanenti sia di macropermanenti, è fondamentale fornire al proprio difensore tutta la documentazione medica sul danno subito. La cartella è poi sottoposta al vaglio di un medico legale, il quale quantifica la percentuale di danno subito. Il risarcimento economico da richiedere è calcolato utilizzando le tabelle del Tribunale di Milano.

Come si calcola

Come è facilmente intuibile, una sostanziale differenza tra micropermanenti e macropermanenti è l’importo che la persona riceve come risarcimento. Le tabelle che sono utilizzate in fase di valutazione danno importi notevolmente più bassi per lesioni fino al 9%, che possono anche raddoppiare dal 10% in su. Oltre alle conseguenze lavorative, il fattore che entra in gioco nelle macropermanenti è infatti il danno morale, che spesso non è valutato per le lesioni di lieve entità.

Alessandro Taddia
Fondatore e CEO Taddia Group
infortunistica.it

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